BLOG DI AUTOPRODUZIONE, RICICLO, RIMEDI NATURALI

“La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l'immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti.”
MARK VICTOR HANSEN

Visualizzazione post con etichetta ricette. Mostra tutti i post
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venerdì 22 luglio 2016

Tè aromatizzati fatti in casa: caldo e freddo

Per evitare bottiglie di plastica da smaltire o prodotti industriali mi creo da sola dei tè aromatizzati e compro solo tè sfuso verde e nero.

Prendo dei barattoli di vetro riciclati, li riempio per metà di un tè e aggiungo spezie o agrumi essiccati, un'agitata al barattolo chiuso e avrò dei preparati per tè pronti all'uso e in base ai miei gusti. Stando attenti alle spezie utilizzate si potranno ottenere anche tè con varie proprietà per il benessere del nostro corpo.

Per il tè caldo basterà far bollire una tazza d'acqua, spegnere e immergere un infusore riempito con il nostro preparato, lasciarlo in infusione per 10 minuti e sarà pronto.

Per il tè freddo, porto a bollore un litro d'acqua, aggiungo 3 cucchiai di zucchero di canna e attendo che torni a bollire. Spengo e metto 2 cucchiai di preparato per tè in infusione per 10 minuti. Filtro e lascio raffreddare. Si conserva in frigo per qualche giorno.

I MIEI PREPARATI:
Tè nero con scorze di arancia
Tè nero con lavanda e limone (con proprietà rilassante e digestiva)
Tè verde con menta e limone (con proprietà digestiva)
Tè verde con melissa e limone (con proprietà rilassante e digestiva)



sabato 9 luglio 2016

Latte vegetale: due ricette velocissime!

Non mi piace il latte e quindi non lo compro. Capita però di imbattersi in ricette di dolci che prevedono il latte o anche di piatti salati come il purè e la besciamella. Così mi sono interessata ai vari tipi di latte vegetale e ce ne sono due particolarmente veloci e facili da preparare anche all'ultimo minuto: il latte coi fiocchi e quello di banana. Basterà pesare gli ingredienti e frullarli con un normale frullatore o con quello ad immersione.

Fiocchi di riso
LATTE coi FIOCCHI 
Questo latte è adatto sia a ricette dolci che salate.
50g di fiocchi di riso o farro o avena
2 cucchiai di zucchero di canna integrale
1lt acqua
1 pizzico di sale
Frullare tutti gli ingredienti, filtrare con un colino a maglie fitte ed il latte è pronto.
Il latte si può conservare in frigo per qualche giorno chiuso in un contenitore ermetico. Agitare prima dell'uso.
Il residuo solido che si ottiene filtrando può essere utilizzato negli impasti dei dolci, a cui dona una consistenza friabile, nelle zuppe o negli hamburger vegetali. Se non si utilizza subito è possibile farlo seccare. 


LATTE di BANANA
Questo latte si utilizza solo per le ricette dolci e bisogna tener conto che apporterà il sapore di banana al piatto. Io lo trovo ottimo per torte e biscotti abbinandolo al cacao.
Per mezzo litro di latte: 
1 banana già congelata a fettine (io ne tengo sempre una in freezer)
250 ml d’acqua
1 pizzico di sale 
Frullare tutti gli ingredienti ed il latte è pronto.
Sarà possibile aggiungere un pizzico di cannella o cacao per insaporirlo ulteriormente.




sabato 13 febbraio 2016

Biscotti senza senza

Nella mia ricerca di ricette a basso costo, con pochi ingredienti sempre disponibili in casa e tollerabili anche da allergici mi sono imbattuta per la seconda volta nell'utilizzo del vino nell'impasto. A quanto pare utilizzando questo ingrediente è possibile fare dei prodotti da forno senza burro, latte, uova o lievito. Quindi dopo la Pasta Matta, adatta per torte salate o strudel, questa è la ricetta dei biscotti senza senza al vino bianco.

BISCOTTI al VINO BIANCO
50g zucchero di canna
50g olio extravergine
50g vino bianco
100g farina integrale
30g farina di riso (o riso integrale macinato)
1 cucchiaio scorza di limone essiccata e macinata
Zucchero integrale per l'esterno qb
Pesare e impastare tutti gli ingredienti, formare delle palline appiattite da adagiare su una teglia rivestita con carta da forno. Spolverare sopra un po' di zucchero e infornare per 10 minuti a 180°C o comunque finché saranno dorati.

giovedì 21 gennaio 2016

Crepe: facile e veloce

Preparazione crepe su apposita padella
Le crepes possono essere fatte semplicemente con acqua e farina. Rientrano quindi in quelle ricette dell'ultimo minuto, quando non si hanno molti ingredienti, ma possono anche diventare delle vere e proprie leccornie se ben studiate.

Io metto 50g di farina integrale per ogni crepe e aggiungo acqua fino ad ottenere una consistenza liquida ma piuttosto densa. Questa è la ricetta base a cui aggiungere un pizzico di sale se la si mangia ripiena di ingredienti salati o un cucchiaino di zucchero di canna se si desidera farcirla con alimenti dolci.
Si procede ungendo una padella antiaderente (col fondo più piatto a disposizione) con dell'olio, poi si versa la porzione d'impasto e si crea un cerchio di pasta sottile con l'apposito attrezzo o muovendo la padella. Lasciare per mezzo minuto e girare, farcire a piacere e chiudere a metà e poi ancora a metà ottenendo un triangolo. Pronta per essere mangiata.
Se si preparano più crepes bisogna ricordarsi ogni volta di ungere la padella, altrimenti l'impasto si attaccherà e dovrà essere buttato.

IMPASTO
All'impasto base è possibile aggiungere spezie, frutta secca tritata, scorze di agrumi macinate o anche aggiungere farine diverse a quella integrale come quella di ceci o di piselli o di mandorle.
Si possono così creare crepes sempre diverse e molto gustose.

RIPIENO
Per quanto riguarda il ripieno c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Quelle salate potranno essere farcite come un panino o con preparati cotti tipo caponata o spezzatino. Utilizzando le preparazioni avanzate è possibile trasformare la crepe in un piatto di riciclo, dato che gettare cibo è una cosa da evitare.
Quelle dolci potranno anch'esse essere riempite con marmellata, creme dolci, burro salato, miele, frutta secca o anche guarnita con una pallina di gelato o della panna montata.

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venerdì 11 dicembre 2015

Conservare le patate

Ho avuto modo di acquistare un sacco da 10 kg di patate direttamente dall'agricoltore, ma è infattibile consumarle tutte prima che inizino a germogliare. Ho così sperimentato diversi metodi per poterle conservare a lungo.

FARINA DI PATATE (o fecola di patate)
Patate da essiccare
Mettere dell'acqua in una pentola sul fuoco per portarla a bollore. Nel frattempo sbucciare le patate e tagliarle a fettine sottili. Quando l'acqua bolle immergiamo le patate e appena ricomincia a bollire bene scolarle.
Per essiccarle si può utilizzare un essiccatore oppure io le stendo ben separate in cestelli forati e li appoggio sui caloriferi per tutta la notte.
Una volta che le patate saranno secche si possono frullare nel mulino elettrico e la farina si conserva in barattoli di vetro.
UTILIZZO: con questa farina è possibile preparare il purè aggiungendo latte e burro, fare una vellutata di patate aggiungendo acqua, oppure si può utilizzare negli impasti di prodotti da forno, insieme ad altra farina, per rendere l'impasto morbido, aiutare la lievitazione e mantenere i prodotti freschi più a lungo. Si può anche utilizzare come addensante.

SURGELATE, PRONTE in 15 minuti
Patate da congelare
Mettere dell'acqua in una pentola sul fuoco per portarla a bollore. Nel frattempo sbucciare le patate, tagliarle a metà e a fette da 0,5 a 1 cm. Quando l'acqua bolle immergere le patate e appena ricomincia a bollire contare 3 minuti. Scolarle e raffreddarle immergendole in acqua fredda. Stenderle su di un panno belle larghe ad asciugare.
A questo punto è possibile congelare le patate in sacchetti per alimenti dividendole in porzioni. Vanno consumate entro 3 mesi.
UTILIZZO: quando si vogliono mangiare si levano dal freezer e si mettono su di una teglia ricoperta con carta da forno. Condire a piacere con olio, sale, pepe, spezie e mettere in forno per 15 minuti a 200 °C.
Volendo è possibile anche friggerle direttamente congelate in abbondante olio per 5 minuti.

Ricette tratte da : "Autoproduzione in cucina" di Lisa Casali







domenica 25 ottobre 2015

La zucca, ricette e semi!

E' arrivato il mese delle zucche! Purtroppo quest'anno me ne è arrivata soltanto una, ma abbastanza grossa. Una volta aperta ne utilizzo una parte per cucinare al momento e una parte la congelo, utilizzando il metodo dei vassoi potrò poi prenderne quanta me ne serve ogni volta.
                                                                                             LA ZUCCA
Ci si può fare il risotto, aggiungendola subito dopo la sfumatura di vino o a mantecatura, facendola precedentemente saltare in padella o ammorbidire in forno. Ottima per arricchire le zuppe o per un passato di zucca servito con sopra dei pezzetti di feta o di formaggio caprino, quello vero, non quello che si trova ora nei supermercati: "Caprino con latte vaccino".
Impasto pane di zucca
Quest'anno ho provato a fare il pane alla zucca e devo dire che ne sono molto soddisfatta. Ho fatto un soffritto con la cipolla, aggiunto la zucca a pezzettini, un pizzico di sale, pepe e spezie, e fatto saltare in padella aggiungendo del brodo mano a mano fino a che la zucca si sfalda col cucchiaio. L'ho frullata e ho aggiunto il lievito secco diluito in acqua calda per 10 minuti. Ho incorporato poi farina integrale fino ad ottenere una palla compatta. Lasciar lievitare finché raddoppia il suo volume.
Passato il tempo necessario ho preso man mano dei pezzi di impasto e fatto delle palline allungate, le ho messe su una teglia ricoperta da carta da forno e le ho fatte cuocere in forno statico a 180° C per 30 minuti. Li trovo molto soffici e saporiti.

I SEMI 
Anche i semi si possono mangiare facendoli tostare in forno per 30 minuti a 180°C, un'insaporita di sale e sono pronti e salutari snack. Io li faccio seccare e li utilizzo per delle creazioni con la tecnica del Biedermeier, che utilizza semi e oggetti naturali per decorare con bouquet o ghirlande.

Creazioni by SandRArte

venerdì 2 ottobre 2015

Melagrana: vaccino naturale!

E' arrivato un carico di melagrane, non amo mangiarla a chicchi, ma date le sue numerose proprietà ho trovato delle alternative. E' un frutto autunnale ed è perfetto assumerne uno al giorno proprio nel cambio di stagione, quando siamo più vulnerabili all'influenza, in quanto in grado di rafforzare il sistema immunitario. Si può considerare un vaccino naturale che aiuta il nostro corpo a superare questi cambiamenti climatici.
Ha un basso contenuto calorico.
Si può berne il succo per poter trarre il massimo beneficio dalle sue proprietà. Si taglia a metà (come un'arancia), si spreme con uno spremiagrumi e si beve. Io lo sto bevendo la mattina a digiuno al posto del limone finché la natura ce ne regala.
Ho provato anche a fare il liquore, a me piace molto, ed è ottimo da preparare quando abbiamo grandi quantità di questo fantastico frutto.

LIQUORE DI MELAGRANA
500g chicchi di melagrana
500ml alcool alimentare
300g zucchero di canna
500ml acqua
Mettere i chicchi e l'alcool in un contenitore di vetro, a chiusura ermetica, per 10 giorni.
Passato il tempo, preparare lo sciroppo facendo scaldare acqua e zucchero fino allo scioglimento totale dello zucchero e lasciarlo raffreddare. Aggiungerlo all'alcool e lasciare riposare per un'ora.
Ora si può filtrare e imbottigliare. Sarà possibile consumarlo dopo 7 giorni.

Poi ho letto che si può utilizzare anche la buccia, dopo averla fatta seccare, per preparare una tisana curativa in caso di dissenteria. Proverò, nel frattempo la faccio seccare e la conservo in barattoli di vetro riciclati!

CONTIENE potassio, polifenoli, flavonoidi, vitamine, fibre, proteine, fosforo, sodio, magnesio, ferro

PROPRIETA'
  • antibatteriche
  • antiossidanti
  • antitumorali
  • digestive
  • diuretiche
  • immunostimolante
  • riequilibranti sul sistema ormonale

domenica 20 settembre 2015

Le ricette "senza senza": pasta matta e crostata!

Sto facendo molti esperimenti culinari allo scopo di trovare ricette che non richiedano l'utilizzo di ingredienti freschi, per quando non si ha tempo di fare la spesa. Queste ricette risultano anche adatte a tutte quelle persone che hanno intolleranze o allergie ad alimenti come latte, uova o glutine. Inoltre questi piatti sono leggeri, sani e facilmente digeribili, ma gustosi. Io le chiamo "senza senza".

La Pasta Matta è un impasto a base solo di farina, olio e vino bianco che può essere utilizzata per fare torte salate o strudel dolci.
PASTA MATTA
100g olio di oliva
100g vino bianco da tavola
farina integrale qb
sale (versione salata) o zucchero di canna (strudel)
Pesare gli ingredienti liquidi in una ciotola, aggiungere sale (o zucchero) e inserire a pioggia la farina mescolando con una forchetta. L'impasto è pronto quando si stacca dalla ciotola e si ottiene una palla di pasta morbida. Si può utilizzare subito o lasciarla riposare in frigo avvolta nella pellicola per 30 minuti.

Per la torta salata:
Stendere l'impasto su di una teglia unta precedentemente e fare un bordo rialzato. Aggiungere verdure a scelta, precedentemente saltate in padella, e qualsiasi altra cosa si voglia, tipo formaggio a tocchetti o affettati o creme...
Mettere in forno statico a 180°C per 20 minuti. Si conserva in frigo per qualche giorno.


Per lo strudel: 
Stendere l'impasto su di una teglia unta precedentemente. In una ciotola mescolare a piacere frutta fresca, frutta secca, sciroppo d'acero (o miele o marmellata), cannella in polvere, foglie di menta o melissa tritate...arrotolare l'impasto chiudendolo in alto e ai lati.
Mettere in forno statico a 180°C per 20 minuti. Si conserva in frigo per qualche giorno.

CROSTATA SENZA SENZA 
dosi per teglia da 21 cm:
200g farina di mandorle (si può autoprodurre macinando le mandorle)
70g zucchero di canna
acqua a temperatura ambiente
2 cucchiai di farina di riso (si può autoprodurre macinando il riso)
2 cucchiai olio extra
1 cucchiaino scorza di limone tritata (si può autoprodurre macinando la scorza del limone fatta essiccare)
marmellata a piacere
Versare in una ciotola le farine, lo zucchero, la scorza e l'olio. Impastare con le mani aggiungendo un po' di acqua alla volta fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Stendere l'impasto su una teglia unta precedentemente e fare un bordo rialzato. Cuocere in forno statico a 180°C per 20 minuti. Spegnere il forno e lasciarla dentro ancora 10 minuti.
Una volta sfornata risulterà ancora un po' morbida, lasciarla raffreddare.
Ora si può farcire con la marmellata. Si conserva in frigo per qualche giorno.

mercoledì 22 luglio 2015

Melanzane fredde

Ricettina fresca fresca, ideale in questi giorni, e con le verdure di questo periodo: melanzane, cipolle e pomodori. L'ho copiata da mia suocera, può essere un pasto leggero o un contorno sfizioso.
Per il bene della propria salute bisogna mangiare verdure di stagione assimilando al meglio le proprietà che hanno da offrirci. Sarebbe sano anche mangiarle crude, ma questo non vale per le melanzane.

MELANZANE FREDDE
Melanzane, pomodorini, basilico, cipolle, pangrattato, sale e olio.
Tagliare le melanzane a fettine spesse circa 1/5 centimetro e metterle a bagno in acqua e sale per mezz'ora.
Mettere in una teglia un foglio di carta alluminio abbastanza grande da potersi chiudere a cartoccio.
Adagiare sulla teglia le melanzane e coprire con pomodorini tagliati a metà e la cipolla affettata fine. Condire con sale, olio e basilico tritato. Ricoprire con il pangrattato, giro d'olio e chiudere il cartoccio.
Infornare a 180° per 40 minuti. Lasciar raffreddare e servire freddo. Si conserva qualche giorno in frigo.

domenica 12 luglio 2015

Sale di sedano

Il sale non fa molto bene e ci sono persone con problemi di salute che sarebbe meglio lo evitassero. Come a tutto la natura offre sempre delle soluzioni: il sale di sedano. Si può fare in casa e può essere utilizzato in qualsiasi ricetta al posto del classico sale.
Le sue fibre aiutano a ridurre il colesterolo, ma il sedano ha anche capacità digestive e di assorbimento dei gas nell'apparato digerente, contrasta la ritenzione idrica ed è un ottimo alleato contro le infiammazioni.

PROCEDIMENTO: prendo qualche ceppo di sedano, lo taglio a tocchetti piccoli (tutto, anche le foglie) e li faccio seccare sul calorifero utilizzando il cestello di bambù per il vapore. Una volta seccato lo trito con il macinino e ottengo una polvere (si può tenere anche un po' grossolano, in base ai gusti). 
Conservare in vasetto di vetro. 


Curiosità: per gli amanti dei cocktail, in particolare del Bloody Mary, il sale di sedano è un ingrediente chic al posto del sale per condirlo.

sabato 11 luglio 2015

Dall'orto alla tavola: ravanelli

Abbiamo la fortuna di avere i papà che coltivano un'orto e iniziano ad arrivare carichi di verdure. Da brava formichina ho imparato a mangiare cibo di stagione e a conservarlo per quando non ci sarà più.
Oggi è arrivato un carico di ... RAVANELLI!
Li userò subito crudi per arricchire le mie insalate o in pinzimonio, e alcuni li congelo con il metodo dei vassoi, così potrò dare un tocco in più alle zuppe o cucinarli con il gorgonzola per un contorno sfizioso o un secondo leggero.
Anche le foglie si possono mangiare in insalata, sbollentate e condite o per fare un pesto.



PROPRIETA'
Sono ipocalorici e ricchi di sostanze nutritive, contengono vitamina B e C, magnesio, potassio e ferro.
Hanno proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antivirali. Depurano l'organismo in generale e fegato e reni in particolare. Favoriscono il sonno. Sono un rimedio naturale contro l'ansia.
Anche le foglie sono ricche di minerali.


RICETTE:

RAVANELLI CON GORGONZOLA
x2 persone
250g ravanelli (con le foglie)
80g gorgonzola dolce
2 patate medie
1 cipolla piccola dorata
olio extra
sale
Lavare le foglie dei ravanelli e tagliarle a striscioline, lavare i ravanelli e tagliarli a fettine sottili, sbucciare le patate e tagliarle a cubetti, affettare la cipolla sottile.
Fare un soffritto con olio e cipolla, quando sarà appassita aggiungere le patate e i ravanelli e rosolare per qualche minuto.
Aggiungere acqua calda a coprire tutti gli ingredienti, regolare di sale, coprire e lasciar cuocere per 15 minuti. Spegnere la fiamma e aggiungere il gorgonzola, amalgamare bene e servire.
VARIANTE: la stessa ricetta levando le patate si può utilizzare per condire un piatto di pasta.

PESTO DI FOGLIE DI RAVANELLI
Lavare le foglie dei ravanelli. Tagliarle e metterle nel mortaio (o mixer), aggiungere olio, sale, frutta secca, aglio spremuto (senza l'anima per renderlo più digeribile). Pestare (o frullare) e aggiungere olio fino ad ottenere una cremina.
Se non si mangia subito conservare in un barattolo di vetro in frigo con un dito di olio a coprire.




Cipolle rosse e marmellata

Cominciano ad arrivare le cipolle dall'orto. Quelle rosse sono le mie preferite perché vado matta per la marmellata da accompagnare ai formaggi.
La cipolla rossa aiuta la digestione, anche se molti pensano il contrario a causa del "riproporsi" del gusto in bocca durante la digestione, evitabile se si elimina l'anima (cioè la parte interna, come con l'aglio) o se si mettono le fettine in ammollo nel latte prima di cucinarle (rimedio della nonna).
La cipolla rossa è ricca di vitamine e sali minerali ed è ottima nelle insalate cruda così da mantenere intatte tutte le sue proprietà. Si conserva a temperatura ambiente in luogo asciutto e privo di luce (per non farla germogliare) fino a 3 settimane.

La cipolla rossa:
  • aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, aiutando a prevenire le malattie cardiache
  • in caso di raffreddore aiuta a limitare la secrezione nasale 
  • ha proprietà antiinfiammatorie
  • ha proprietà digestive
  • stimola il fegato 
  • ha proprietà diuretiche e depurative
  • ha proprietà antiossidanti
  • stimola il metabolismo
  • è un buon regolatore intestinale
  • è un antibatterico naturale 
  • il succo applicato sulle ferite ha potere disinfettante
CONTROINDICAZIONI: durante l'allattamento e in caso di gastrite e dermatosi. 

MARMELLATA DI CIPOLLE ROSSE
600g cipolle rosse
100g zucchero di canna
1 bicchiere di vino bianco
2 foglie di alloro
1 pizzico di sale
Affettare le cipolle e metterle in padella con tutti gli ingredienti.
Cuocere coperto a fuoco basso per almeno un'ora e mezza, aggiungendo un bicchiere d'acqua se asciuga troppo. La marmellata sarà pronta quando versandone una goccia su un piatto inclinato, questa non colerà ma resterà compatta, omogenea e senza sbavature. 

Fiori commestibili!

Con l'arrivo della primavera spuntano fiori ovunque e alcuni di essi sono eduli, cioè si possono mangiare. Danno prima di tutto un tocco di colore ai piatti, ma anche profumo e sapore.
Hanno proprietà benefiche e sono ricchi di sostanze nutritive come minerali, proteine e vitamine.
Possono essere usati solo per decorare i piatti ma anche per dargli un gusto in più. Crudi nelle insalate, per guarnire dolci e cocktail, oppure cotti nella frittata, nei primi, nelle zuppe, nei ripieni, nei dolci, alcuni possono anche essere fritti o essiccati per le tisane. Sciroppi e liquori.
Di seguito le informazioni che ho raccolto in rete, ho scelto i fiori a me più comuni e li proverò.

Innanzitutto le raccomandazioni
  • mangia fiori che sei certo siano commestibili (alcuni sono velenosi), nel dubbio consulta un libro specializzato a riguardo
  • mangia fiori che hai coltivato tu stesso o raccolto in un posto che conosci (senza pesticidi), oppure si possono acquistare quelli ad uso alimentare (anche online). Evitare quelli che provengono dal fiorista perché vengono trattati con agenti chimici e pesticidi
  • per conservare intatti il profumo e la consistenza, vanno colti al mattino presto e scossi delicatamente per eliminare il polline
  • mangia solo i petali: rimuovi pistilli e i gambi
  • se soffri di allergie, utilizza i fiori in cucina gradualmente
  • non abusarne, potrebbero scatenare reazioni allergiche
  • prima di utilizzarli devono essere lavati e asciugati tamponandoli con un panno pulito
  • da evitare in gravidanza e per chi soffre d'asma
Per conservarli fino al momento dell'utilizzo: gli eduli piccoli e senza gambo devono essere conservati all’interno di sacchetti di plastica, mentre quelli con gambo vanno bene anche in vasetti di acqua. Appena prima dell'utilizzo si separano i petali dal resto del fiore e si lavano. 

Allium – Tutti  fiori della famiglia dell’allium (porri, erba cipollina, aglio...) sono eduli e gustosi
Basilico – I fiori sono di diverse varietà di colori. Il sapore è simile alle foglie, ma più debole
Borragine – Di una bella tonalità blu, il fiore sa di cetriolo. In cucina sono utilizzati per lo più in infusione per aromatizzare l’aceto, le tisane, ma anche per preparare interessanti wine cocktail. Possono essere degustati anche crudi, in insalate fresche
Calendula – Il gusto è piccante, sapido, pepato. Possono essere utilizzati cotti o crudi per la preparazione di tutte le portate, dall’antipasto al dessert, incluse zuppe, minestroni e risotti. Hanno proprietà depurative del sangue, antiinfiammatorie, cicatrizzanti, antisettiche e antivirali
Camomilla – I fiori hanno un sapore dolce e vengono spesso utilizzati negli infusi, ma anche per ricette dolci
Citrus (arancio, limone, lime, pompelmo...) – I fiori sono dolci e molto profumati. Da utilizzare con parsimonia o il sapore nel vostro piatto verrà coperto
Dente di leone (tarassaco)
Dente di leone (tarassaco) – I boccioli si possono mettere sottaceto. La salsa di fiori di tarassaco è ottima con la pasta
Fiordaliso – Erbaceo nel sapore, da evitare il gambo amaro
Fiori di zucca – Gli utilizzi sono innumerevoli. Rimuovere sempre gli stami
Gelsomino – Questi fiori superfragranti vengono utilizzati nel te, ma si possono usare anche nei dolci
Geranio - Con i suoi petali si preparano frittate, semifreddi, sorbetti, vini, liquori, ma sono ottimi anche come accompagnamento ai formaggi. Ha proprietà astringenti, diuretiche, utile per le irritazioni in gola e per l'ulcera allo stomaco
Margherite
Girasole – I petali sono commestibili e il germoglio può essere cotto a vapore, come il carciofo
Lavanda – Dolce, speziato e profumato, trova spazio anche fra i fornelli, come contorno da abbinare a piatti di carne, formaggi e dessert. Essiccati si possono utilizzare per una tisana dalle proprietà rilassanti e digestive
Lilla – Odore pungente, ma l’aroma agrumato è da sfruttare
Margherita – A sapore, i petali non sono il massimo, ma l’aspetto è fantastico
Menta – I fiori sanno di menta...
Nasturzio – Brillantemente colorato con sapore dolce con una punta di peperoncino. Possono essere degustati sia in infusione che freschi. Sono anche un vero e proprio toccasana per chi è raffreddato, soffre di calvizie o semplicemente ha difficoltà ad addormentarsi.
Primule
Primula - Le primule si raccolgono nelle zone montane, nei prati e ai margini dei boschi. Di questa pianta si possono consumare sia le foglie (perfette in insalate, zuppe e salse) che i fiori (infusi nel vino e nei cocktail) e la radice (dona un aroma fruttato alla birra). Le primule si utilizzano anche in confetteria, candite o sotto forma di marmellata.
Aiutano chi soffre di insonnia.
Ravanello – Di diversi colori, i fiori hanno un distinto sapore pepato
Rosa – I petali hanno un sapore profumato ideale in bevande, dolci e marmellate. Si può utilizzare per preparare un risotto profumato (aggiungendoli a 3/4 di cottura e decorando con alcuni freschi). Il sapore è più pronunciato nelle varietà più scure. Hanno alti valori nutrizionali e capacità antiossidanti. 
Rosmarino – I fiori sono di un sapore più moderato rispetto alla pianta
Rucola – I suoi fiori sono piccoli e neri al centro, con un sapore pepato molto più accentuato delle foglie comunemente utilizzate
Salvia – Sapore simile a quello delle foglie, ma più delicato
Trifoglio – Da usare per la loro dolcezza con note di liquirizia
Verbena odorosa –I fiori bianchi hanno sentore di limone. Ottimi nel te e nei dolci
Viola – Ha un sapore delicato di menta. I suoi fiori, da raccogliere fra aprile e settembre, si consumano spesso canditi o brinati in insalate, pasta, piatti a base di frutta o confetture e bibite. Il suo consumo apporta benefici all’apparato renale e, grazie alle sue proprietà anti-ossidanti, alla pelle. Ricchi di potassio. Antico rimedio per il mal di testa. 



venerdì 10 luglio 2015

Friggitelli: i primi peperoni dell'anno!

Mio papà mi ha portato un carico di friggitelli dall'orto.
Sono ricchi di fibre, sali minerali, fosforo, calcio, potassio, ferro e vitamine. 
Sono buoni e mantengono tutte le proprietà se mangiati crudi in insalata, ma si possono mangiare fritti, al forno, saltati in padella o ripieni.
La mia ricetta preferita: 
friggitelli
1 fetta di pane in cassetta
pecorino (o grana se si preferisce) 
qualche filetto di acciuga (o alici) 
1 spicchio di aglio
aceto di vino bianco 
Olio, sale
Sbriciolare la mollica di pane in un ciotolino, aggiungere pecorino grattugiato, acciughe tagliuzzate, aglio spremuto e mescolare bene. Far dorare in padella i friggitelli con dell'olio per qualche minuto a fuoco vivace mescolando ogni tanto. Metterli in una teglia, salare e coprirli con il trito preparato. Passarli sotto il grill del forno finché il pane sarà tostato. Levare dal forno, versare sopra un cucchiaio di aceto e servire. 


giovedì 4 giugno 2015

Ciliegie: una tira l'altra!

Sono arrivate le ciliegie! Un piccolo frutto che appare per un breve periodo (maggio/giugno), ma qualche trucco c'è per gustarle più a lungo. Io ne mangio un sacco adesso che ci sono, poi ci faccio la marmellata e alcune le congelo, così potrò gustarle per altri 6 mesi. 
E i noccioli? Anche i noccioli hanno delle proprietà che li rendono adatti per creare cuscini antidolorifici. Sono in grado di trattenere il caldo e il freddo, rilasciandolo lentamente. Potranno essere utilizzati scaldati in forno a 100°C per 15 minuti o lasciati raffreddare nel freezer per mezz'ora, a seconda del disturbo. Per esempio, in caso di una contusione lo useremo freddo come una borsa del ghiaccio, in caso di dolori mestruali, cervicali o mal di schiena dovrà essere scaldato. 
In particolare questi cuscini sono adatti per chi soffre di cervicale, un disturbo con cui bisogna convivere. Sto già mettendo da parte tutti i noccioli delle ciliegie che mangio per provare, conosco diverse persone che soffrono di questo fastidio a cui regalarli. 

PROPRIETA' 
Il basso contenuto di calorie e il potere saziante le rende adatte a chi è attento alla linea e ai diabetici.
Proteggono il cuore, stimolano la circolazione del sangue ed aiutano ad abbassarne la pressione bilanciando l'eccesso di sodio nell'organismo. Contengono sali (simili a quelli dell'aspirina) che hanno effetti antidolorifici.
Favoriscono la diuresi e aiutano l'organismo a ridurre l'ipertensone. Sono consigliate in caso di stress e spossatezza. Aiutano a depurare il fegato e a regolare la sua attività. 
Ricche di vitamine A e C e sali minerali (calcio, fosforo, ferro e potassio), proteggono la pelle dall'invecchiamento e favoriscono l'abbronzatura e il sonno.
Il succo di ciliegia è una bevanda energetica. 

Una volta raccolte non maturano più. Conservare in frigo in sacchetto di carta e lontano da altri cibi perché ne assorbono l'odore.
CONGELATE: sia con nocciolo che senza. Mescolarle con succo di limone. Metterle su una teglia, coperta da carta da forno, cosparse di zucchero in freezer. Quando si saranno congelate metterle nei sacchetti ed etichettarle. Consumare entro 6 mesi. 


MARMELLATA DI CILIEGIE
1 kg ciliegie snocciolate
300 g zucchero
1 limone
Private il picciolo dalle ciliegie, tagliandole a metà.
Mettetele quindi in una ciotola, aggiungendo lo zucchero, la scorza del limone e 3 cucchiai di succo di limone e lasciate riposare il tutto per almeno 6 ore o per tutta la notte in un luogo fresco e asciutto o in frigorifero. Trascorso questo tempo eliminate le scorze del limone.
Mettete la frutta in un tegame e cuocete a fuoco moderato per circa un'ora, mescolando di tanto in tanto e togliendo la schiuma che si forma in superficie con una schiumarola. La confettura di ciliegie sarà pronta quando versandone una goccia su un piatto inclinato, questa non colerà ma resterà compatta, omogenea e senza sbavature.
Passate quindi la confettura con un passaverdure.
A questo punto versate la confettura ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati, chiudete subito ermeticamente e capovolgete i barattoli su un piano di legno.
Aspettate che i vasetti siano freddi, quindi etichettateli e riponeteli in un luogo buio e fresco fino al momento dell’utilizzo.
Consumare dopo un mese.

giovedì 5 febbraio 2015

Farina di ceci

Credo che sia importante variare il tipo di farina che si utilizza quotidianamente cercando di evitare la farina 00, che viene raffinata e quindi privata dei suoi nutrimenti allo scopo di renderla BELLA e di mantenersi a lungo.
La miglior farina dal punto di vista nutrizionale, è quella che si usava anticamente, quella integrale macinata a pietra, che contiene tutte le parti del chicco di grano e rappresenta un alimento sano e completo. 
Ma oltre alla farina di grano esistono anche altri tipi di farine come quella di ceci. Mi sono interessata a questa farina quando cercavo di fare delle preparazioni senza uova, infatti si utilizza per cucinare la Frittata senza uova. 
Con questa farina si possono preparare svariate ricette come falafel, crespelle vegane, vegBurger e la mia preferita: la Farinata, un piatto semplice e sfizioso, da mangiare con un contorno per un pasto o da gustare come stuzzichino. 



FARINATA di CECI
100g farina di ceci
0,3l acqua
1 ciuffo di rosmarino 
2 cucchiai olio
sale e pepe
Metto in una ciotola la farina e aggiungo l'acqua piano piano, mescolando con una frusta. Aggiungo il rosmarino e copro con un panno. Lascio riposare per un'ora.
Ungo una teglia rotonda bassa e larga. 
Levo il rosmarino dal composto e aggiungo sale e olio. Mescolo bene e verso nella teglia. 
Cuocere in forno per 20 minuti a 200°C.
Quando la sforno la cospargo di pepe.
Può essere conservata in frigo, in un contenitore per alimenti per qualche giorno.

FRITTATA FARCITA SENZA UOVA
100g farina di ceci
0,3l acqua
1/2 cipolla dorata
qualche verdura da saltare in padella (tipo zucchine, peperoni, carote...)
2 cucchiai olio
sale e pepe
Metto in una ciotola la farina e aggiungo l'acqua piano piano, mescolando con una frusta. Copro con un panno e lascio riposare per un'ora.
Nel frattempo faccio un soffritto con olio e cipolla, aggiungo le verdure tagliate a tocchetti e faccio saltare fino a farle ammorbidire.
Ungo una teglia con bordi alti.
Aggiungo al composto sale e verdure saltate, mescolo bene e verso nella teglia. 
Cuocere in forno per 20 minuti a 200°C.




giovedì 15 gennaio 2015

Barrette di semi

Ho fatto i miei primi snack di semi. Li avevo acquistati al negozio biologico, sono barrette sottili che possono contenere semi, frutta secca, cereali...
Li trovo geniali per quando vuoi stuzzicare qualcosa di gustoso, sano e già pronto. Se poi, come me, usate semi benefici avrete anche dei vantaggi da questo stuzzichino dolce.
La mia versione:
100g semi vari (chia, sesamo, canapa)
100g sciroppo di agave 
2 noci tritate
Far tostare i semi e le noci in padella finché imbruniscono. Togliere dal fuoco. Aggiungere lo sciroppo e rimettere sul fuoco per qualche minuto. 
Stendere il composto tra 2 fogli di carta da forno precedentemente oliati e col mattarello stendere fino a ottenere uno strato di qualche millimetro. Lasciar raffreddare. Levare la carta da forno e dividere il foglio in piccoli rettangoli in base alle esigenze. 
Si possono conservare avvolgendoli in carta da forno (io utilizzo la stessa di prima tagliata) in un recipiente chiuso ermeticamente. 

martedì 9 dicembre 2014

Brodo senza sprechi!

Quando faccio il brodo non butto via niente e in più ottengo un dado granulare per quando non ho tempo di preparare il brodo e 4 hamburger vegetali che posso conservare in freezer per un pasto già pronto.

Acquisto al negozio biologico:
2 patate piccole
1 cipolla bianca
gambi di sedano
carote
verdure di stagione ( tipo zucca, cavoli, verza, zucchine...)
sale grosso
farina di mais
altra farina a piacere

BRODO
Metto in un pentolone: 1 patata intera, 1 patata spelata e a tocchetti, la cipolla pulita e affettata, le carote spelate e a tocchetti, il gambo di sedano a tocchetti e le verdure affettate. Copro con tanta acqua e lascio andare al minimo e col coperchio per almeno 3 ore.
Quando il brodo è freddo filtro il liquido in bottiglie che conservo in frigorifero (anche 15 giorni).

DADO GRANULARE
Tutto ciò che scarto (bucce e parti considerate meno nobili) e se ho qualche spezia, lo metto in una padella, copro con sale grosso per metà del peso delle verdure (100g verdure=50g sale grosso) e lascio stufare per 15-20 minuti, fino a quando il liquido rilasciato dalle verdure sarà evaporato. Ciò che ottengo lo faccio seccare. Lo metto in un cestello di vapore di legno con coperchio e lo appoggio sul calorifero. Due giorni dopo lo trito con un macinino da caffè, o si può frullare, fino ad ottenere una polvere fine.
Si conserva in vasetti di vetro, in luogo fresco e asciutto, per un anno circa.
Per un brodo istantaneo 1 cucchiaio di dado per 1/2 litro d'acqua. Per un brodo limpido filtrarlo.

HAMBURGER VEGETARIANI
Le verdure cotte nel brodo, dopo aver sbucciato la patata, le schiaccio, le condisco e le mescolo con la farina (a piacere in base a gusto e disponibilità) finché sono compatti. Creo degli hamburger, con la macchinetta con cui si fanno quelli di carne, li passo nella farina di mais e li avvolgo nella carta da forno, poi li congelo.